Categoria: Articoli

Soundscapes – ecosistemi da ascoltare

A proposito di ampliare la percezione del paesaggio, vorrei passarvi il link alla collezione di SUONI registrati nello YELLOSTONE NATIONAL PARK, da ascoltare con l’orecchio teso ai versi di animali che vivino appartati, in ecosistemi selvaggiche hanno decino di migliaia di anni.

https://www.nps.gov/yell/learn/photosmultimedia/soundlibrary.htm


La registrazione di suoni in natura e i “Soundscapes” conta degli scienziati di avanguardia anche in Italia, per il mio progetto di ricerca sui paesaggi appenninici ebbi il piacere di intervistare l’ecologista e professore ordinario dell’Università di Urbino Almo Farina. Ha lavorato per anni anche nell’area del Monte Catria e nel paesaggio di Fonte Avellana, registrando i suoni e sviluppando metodi di valutazione ed elaborazione per definire la biodiversità di un luogo. Consiglio vivamente i suoi lavori e libri (ad esempio “Soundscape ecology”/Springer) ma anche i manuali di ecologia del paesaggio.

Buon ascolto!

Temi dell’erboristeria

Herbalists without borders

Da HERBALISTS WITHOUT BORDERS giunge un’altra bella immagina, da usare come salvaschermo o sul telefono, da inviare a qualcuno che ama l’erboristeria o da stampare su una cartolina. Il motivo evoca uno dei capisaldi dell’erboristeria, lo studio dei testi antichi e tradizionali, con immagini botaniche disegnate ad arte, con colori incredibilmente veri e tratti pieni da devozione, verso le specie più semplici.

Herbalists without borders

Grazie di nuovo a Denise Cusack, designer e direttrice della sede principale di HWB negli USA. Per informazioni sulle attività: www.herbalistswithoutborders.weebly.com



Conoscere le piante medicinali: i pini, alberi delle Pinaceae

 

A proposito di conifere…

La grande famiglia dei pini (PINACEAE)comprende diverse specie, tra cui il pino domestico, il pino nero, il pino cembro e il pino marittimo, che crescono nei boschi di montagna e lungo le coste.  Il legno di pino è utilizzato in falegnameria e nell’edilizia. La trementina e la colofonia o “pece greca”,utilizzata dai liutai, sono estratte dalle foglie e dal legno di pino. Riassumo qui alcune proprietà erboristiche generali della famiglia:

 Le proprietà balsamiche del pino sono importanti per il nostro benessere: l’olio essenziale di pino nei suffumigi aiuta a lenire la tosse e rende più gradevole l’aria in casa. Sono stati effettuati degli studi scientifici sull’azione della corteccia di pino (pinebark) sul sistema venoso. I bioflavonoidi del pino hanno un’azione benefica sulla microcircolazione e sulla fluidità del sangue. L’estratto di corteccia di pino è anche antiossidante e immunoprotettivo. Per un bagno ad azione balsamica e rilassante raccogliamo 1 kg di foglie di pino, lecopriamo con 2 l di acqua bollente, lasciamo in infusione per mezz’ora, filtriamoe versiamo nell’acqua della vasca. Aggiungiamo olio essenziale di pompelmo elavanda. L’infuso di foglie di pino (1 cucchiaino di foglie per mezzo litro diacqua) con l’aggiunta di miele di tiglio è un ottimo rimedio per prevenire il raffreddore e conciliare il sonno.

Immagine DICEMBRE Herbalists without borders

Ogni mese, dalla segreteria centrale di Herbalists without borders arriva una bellissima immagine-salvaschermo.

“HERBALISTS WITHOUT BORDERS” – Erboristi senza frontiere

Organizzazione internazione non profit, per la diffusione dell’erboristeria tradizionale e moderna nel pronto intervento e soccorso in situazioni di catastrofi umanitarie e climatiche, nel sostegno di persone svantaggiate, nell’educazione alla salute e a un sano rapporto tra uomo e natura, dalla teoria alla pratica. Promuove la medicina complemenare in sinergia con la medicina allopatcia, l’uso professionale della fitoterapia e le buone pratiche di coltviazione e raccolta delle piante medicinali.

Nel 2017 viene fondata la prima sede italiana, rappresentata da Karin Mecozzi, erborista, con l’augurio di condividere iniziative e obiettivi in altre regioni italiane.
Dopo il terremoto 2916/17 sono intervenuta in corsi, lezioni e relazioni, aritcoli, come volontaria. La raccolta fondi per il comune in cui abbiamo casa inagibile ha avuto successo. L’impegno continua, grazie all’aiuto di colleghi iscritti a HWB di recente.

Per HWB INTERNATIONAL, Head office, contatti a Denise Cusack: www.herbalistswithoutborders.weebly.com

Per informazioni HWB in Italia: karin.mecozzi@aruba.it

Mese per mese, le piante medicinali, nostre amiche, che ci accompagnano tutti i giorni e  sorprendono con le loro vie d’espressione dell’armonia dell’universo.

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Flora urbana e nobili piante

Nei prati di San Severino Marche cresce un “cardo” che cardo non è! Il “cardo asinino” (Cirsium vulgare Salvi (Ten.) subsp. vulgare) presenta uno splendido colore caldo, purupureo nella corolla. Rivestito di spine pungenti, forma tuttavia un fiore delicatissimo, profumato, spesso visitato da api e bombi.
Pianta “infestante” dei campi appenninici, segno di un terreno lavorato male o addirittura abbandonato, nelle Marche viene raccolto per i capolini e i fusti che, seppur amaragnoli sono simili a cardo e carciofi. Infatti, in Friuli si chiama “articiocchi” 🙂
In periodo di fioritura (estate piena) possiamo preparare un infuso blandamente colagogo, buono per le vie biliari e il fegato, con i petali e le punte delle foglie.
La famiglia è quella della Asteraceae, la pianta è perenne. Il nome che proviene da “varici” in antico Greco, indica il suo uso nell’erboristeria tradizionale: per curare varici e emorroidi. Il legame dei cardi, anche del genere Cirsium, con il sangue è espresso nell’araldica, fu simbolo di immortalità e orgoglio.

Amaro dei Centauri

Feste in arrivo? Piatti prelibati, magari fatti in casa, dolci, sostanziosi e semplicemente buoni. Eppure, l’organismo a volte chiede moderazione. Influenza? Con mal di testa, muscolo doloranti, bocca impastata e leggera nausea. L’intossicazione è dovuta all’elevato lavoro svolto dal fegato per debellare il virus, tra l’altro. Nausea da viaggio, in gravidanza, in menopausa, in cura oncologica – può aiutare un rimedio ben tollerato ma efficace.

La miscela delle seguenti piante proviene da una ricetta tradizionale, è l “Amaro dei Centauri”. La pianta principale, il centauro maggiore, è una piccola genzianacea, molto amara e di sicuro effetto digestivo. E’ chiamata anche “Cacciafebbre”, e l’azione febbrifuga è dimostrata in fitoterapia. Le estrazioni idralcoliche di piante amare e aromatiche, tra cui Erythrea centaurium, Agrimonia eupatoria, Cynara scolymus, Citrus sinensis, sono sinergiche in questo amaro tonico, poche gocce in acqua calda o in un infuso di camomilla e menta sono adatte a adulti e ragazzi; attenzione a chi soffre di calcoli biliari, l’amaro è, ovviamente, colagogo.

Benessere del SAGITTARIO

Sotto il segno del SAGITTARIO ci avviciniamo alla fine dell’anno solare. Nati nell’ultimo segno di fuoco, inseguono mete lontane e amano la natura. Tendono a sentirsi oppressi dalla quotidianità e possono accusare periodi di insonnia e ansia. Solitamente longilinei, hanno la “fronte del pensatore”, orecchie grandi e muscoli ben formati. I punti deboli possono essere il fegato come funzione piuttosto che solo organo, l’apparato tendineo-muscolare, il sistema immunitario.

Per il benessere come Sagittario: E’ importante mantenere il fegato in buona salute. Limita l’assunzione di farmaci di sintesi e scegli cibi di stagione, da coltivazioni bio e biodinamiche. Concediti sempre momenti di riposo, anche solo 5 minuti, soprattutto dopo pranzo. Per prevenire disturbi alla cistifellea prendi della tintura di celidonia e curcuma prima dei pasti e applica un impacco di argilla caldo sull’addome alla sera. In primavera ed autunno integra la dieta con del magnesio, estratti di ortica, verga d’oro e elicriso.

Attingi al tuo talento di “meditare in movimento”: Il tuo organismo trae grande beneficio dall’attività fisica. Trasforma una passeggiata nella natura in una meditazione in movimento. Cammina a passo spedito per circa mezz’ora. Nei primi dieci minuti concentrati solo su come ti muovi. Ora apri la tua percezione a ciò che ti circonda, respira a pieni polmoni, osserva le forme del paesaggio, goditi i colori. Non dare retta a pensieri astratti o preoccupazioni. Percepisci il tuo corpo nel paesaggio e sii semplicemente presente. Sarai ricompensato da un inaspettato senso di libertà.

 

Balsamo lenitivo tradizionale

Balsamo Gemme di Pioppo, lenimento tradizionale

Tra autunno e inverno la pelle risponde come può alle sollecitazioni del freddo, dell’aria secca dentro e del vento fuori. La pelle si irrita, “tira”, più esposta a herpes labiale, eritemi,screpolature, piccoli tagli. La pomata di mia nonna Ernestine, di origine dei Sudeti, conteneva solo estratto di gemme di pioppo e strutto. Ho rivisto la miscela sostituendo con 7 oleoliti vegetali dalle proprietà cicatrizzanti e antibiotiche, cera d’api e olio essenziale di elicriso.

L’unguento é ottenuto a temperature basse, si stende facilmente e dona benessere immediato lenendo anche a piccole abrasioni, foruncoli.

Il balsamo di gemme di pioppo oggi illumina il mio tavolo di lavoro, profumo di propoli vegetale, di oleoliti riempie la casa – l’estate ora é qui dentro, catturato in un lenimento speciale.

Preparazioni erboristiche

Come ogni anno è giunto il momento di aprire la scatole, i sacchi e sacchetti, le buste e le tele piene di erbe profumate, essiccate con tanta cura durante l’anno. Serviranno per miscele di tisane e doni, insieme agli oleoliti, le pomate, gli unguenti, le gocce da centauri, gli elisir di lunga vita… Le prossime settimane sentirete aromi meravigliosi tra queste righe!