Categoria: Articoli

Misteltoes and miracles

When you drive along in the Marche region, it may happen to you that you slowly loose your sense of reality.. Today it was like a fairytale, one hill rolls upon the next, tall oak trees are dark points in ancient fields, sloes build walls around ruins of castles or chapels. I stop feeling here and now and get to my memories, when I spent several month in England, London and Cornwall. It was there that I started driving and walking to unknown landscapes on my own to discover places, plants and plots of human history. Discovering something about myself too, of course. Well, today I found two trees on a meadow, alone and without leaves but full of mistletoes, Viscum album. I wrote a little story about this particular plant in my “ARS HERBARIA”, which I hope will be translated in English as well.

Keep your eyes open like a child, admire nature, go through your landscapes with faith and heartfulness, mother nature will give you back a miracle.

Nel giorno di Mercurio

Fitopreparazione erboristica significa per me, innanzitutto, sperimentazione. Dagli estratti che ottengo dalle piante selvatiche raccolte durante l’anno provo mille ricette – solo che non riesco ad attenermi e sperimento nuovi ingredienti, variazioni e miglioramenti. Non sempre poi le creme (Salben, salves) riescono, specialmente se emulsionate. Vi devo dire che non rinuncerei per nulla al mondo agli emulsionanti certificati bio, semplici da usare e anallergici.

raffreddando…..

Con oleoliti, tinture, polveri, oli essenziali, idrolati, cere, grassi mescolo, mescolo, mescolo…fino ad ottenere oggi, mercoledì, giorno di Mercurio, il grande Alchimista, una crema per le mani agrumata, con una aggiunta per la stagione molto secca, della lanolina non raffinata. La crema è corposa, profuma di elicriso, lana e calendula. Devo dire che vorrei farne ancora, provando l’oleolito di gemme appena messo in opera. Sperimentiamo…sperimentate sempre!

Proteggersi con le erbe

Primo incontro 2020 a L’Angolo di GEA con un tema attuale: come proteggersi con piante medicinali, aromatiche e da profumo a fine inverno, brevi monografie di specie conosciute, che crescono nei nostri Appennini, le estrazioni, le preparazioni in sicurezza, i consigli erboristici per il benessere della famiglia. Lezione a L’Angolo di GEA, il mio piccolo e colorato studio nel centro storico di San Severino Marche, MC. I posti sono limitati, quindi è necessario iscriverti entro il 26 febbraio, per mail a karin.mecozzi@gmail.com

Consulenze erboristiche

Il benessere naturale è diventato un autentico bisogno oggi, e la scelta di un operatore qualificato non è scontata. L’erborista sa accompagnare la persona nel suo rapporto con la natura e con se stesso, attraverso consulenze individuali, rimedi erboristici, consigli pratici, passeggiate conoscitive, lezioni di fitopreparazioni per ogni età. Per diventare erborista si consegue una formazione riconosciuta dallo Stato presso un ateneo italiano: io mi sono diplomata in Erboristeria alla Facoltà di Farmacia alla Università di Urbino Carlo Bo. Metto a disposizione ai miei clienti passione e professionalità, ricerca, studio e molta, molta esperienza pratica con le erbe e le piante medicinali spontanee e coltivate. Offro consigli competenti sulla “Salutogenesi” attraverso l’erboristeria e fitoterapia, bioterapie, l’uso degli oli essenziali in aromatologia, dei “Fiori di Bach” in floriterapia. Nelle “Soulwalks” porto persone singole o in piccoli gruppi nel paesaggio per esperienze più interiori. I miei corsi di erboristeria e osservazione e cultura del paesaggio seguono un filo rosso, di sostenere ogni partecipante nel rapporto innato con la natura e l’erboristeria, nel ritmo delle stagioni.

Per informazioni e appuntamento:

karin.mecozzi@gmail.com – t. 349 8383231

I corsi a Fonte Avellana “Le piante sacre in erboristeria e nel paesaggio”

Monastero di Fonte Avellana, Serra Sant’Abbondio (PU)

16-17 maggio e 19-20 settembre 2020

“Le piante sacre in erboristeria e nel paesaggio”

a cura di Karin Mecozzi e Giorgio Bortolussi

“Ogni fiore è un simbolo di Dio,

ogni albero dimora di una Ninfa”

La sacralità delle piante negli antichi scaturiva dall’incontro istintivo con le piante. Trasmettevano loro un senso solenne, religioso per la natura, e le troviamo nella bibbia, nei miti, nell’arte e nelle vie di guarigione. Nei due corsi esploriamo il “sacro” nelle piante e nel paesaggio osservando, conoscendo ed estraendo erbe, fiori e foglie. Gli incontri si svolgono nel ritmo delle stagioni, con lezioni di erboristeria e momenti di contemplazione nel paesaggio di Fonte Avellana. I corsi di maggio e settembre possono essere frequentati singolarmente.

Programma in via di definizione, per informazioni e per preiscrivervi : karin.mecozzi@gmail.com

Orari: sabato ore 10 – 19, domenica ore 9 – 16.30

ph. Histria Botanica

Relatori: Karin Mecozzi, erborista, autrice, membro attivo “Herbalists without borders” e Accademia Europea per la cultura del paesaggio PETRARCA. Giorgio Bortolussi, agricoltore, docente, segretario Sezione Marche Associazione Agricoltura Biodinamica.

Piante magiche nel sottobosco

Sabato mattina, vado a vedere a che punto è la natura lungo il fiume, il Potenza, che nasce negli Appennini e scorre lento e limpido verso il mare Adriatico. Prima di San Severino Marche, una lunga strada bianca costeggia la sponda orientale, a est sud est crinali ricoperti di fitta boscaglia. È il sottobosco che mi interessa…

Cammino piano, la strada è bagnata da pochissima pioggia. A destra, l’antico Floosis, a sinistra le magiche piante che cercavo

Due specie di elleboro, Helleborus foetidus e H. viridis susp. bocconei, velenose ranuncolacee, che compaiono nei miti antichi europei e nella farmacopea omeopatica.

Della stessa famiglie un piccolo ranuncolo giallo, tra foglie morte e muschio. E moltissimo Ruscus aculeatus, pungitopo, con i suoi clatodi appuntiti, che non sono le vere foglie. Lo estrarrò in piccole quantità, per un venotonico. Oggi raccolgo due rametti, senza i frutti corallini e li appendo in cantina a seccare, per la scopa delle streghe, non si sa mai che non serva per muovermi lontano, in certe notti……

Finalmente riusciti, gli oli di fiori per il benessere pelle matura

Come tradizione, all’inizio dell’anno non può mancare una nuova ricetta cosmetica. Sto lavorando a pomate per la pelle matura, con pochi ingredienti di sicura efficacia. Ho scelto, tra i miei oleoliti, tre estratti preziosi, ottenuti dai fiori di tiglio, violetta e trifoglio rosso.

Raccolti in tempo balsamico, in paesaggi salutari, di infinita pace e bellezza, dopo anni di esperimenti ho finalmente imparato ad estrarre dai petali ancora freschi, nella prima parte dell’anno, dei rimedi che, come erboristi, usiamo da millenni.

Al posto di composti derivati dal petrolio, molecole di sintesi difficilmente riconoscibili dalla nostra pelle, vi invito a nutrirvi di pura natura, morbidi grassi e fitocomplessi lenitivi, che curano la pelle del viso, le labbra, il contorno occhi, le prime rughe e la cute da rivitalizzare.

Per aumentarne il beneficio, consiglierò poi ulteriori rimedi: le giuste tisane, per ogni età e situazione di pelle, sempre nel segno di un benessere in cosmesi che mette insieme l’estetica con la rigenerazione di corpo e anima, attraverso il meraviglioso mondo di piante e paesaggi.

Solidago virgaurea L. – Verga d’oro, anch’essa una pianta lenitiva per la pelle

“Aromi a portata di mano”: il peperoncino, aroma del cuore

Capsici annui fructus

->Una pianta aromatica al mese: uso e coltivazione, in cucina, caratteristiche in erboristeria e fitoterapia.

Cristoforo Colombo portò i semi di peperoncino (Capsicum annuum L.) dall’America, insieme ad altre specie delle Solanaceae, come le patate, i pomodori, i peperoni, le melanzane. Si contano moltissime varietà di peperoncino, spesso locali, da coltivare anche sul davanzale o sul terrazzo, scegliendo del buon terriccio e un’esposizione soleggiata. Si semina a marzo. Le giovani piantine vengono diradate lasciando uno spazio di almeno 40 cm. A fine estate maturano i frutti allungati, le bacche di colore verde brillante, poi rosso vivace.

Si raccolgono con la luna nuova in giorni di Frutti/Calore (Calendario lunare biodinamico) e si essiccano interi, all’ombra, infilandoli con dello spago di cotone. Il peperoncino fresco ha un gusto fruttato, la droga secca risulta più piccante e si conserva un anno. Nella mia famiglia romana non mancavano le coroncine di peperoncino appese in cucina e l’olio di peperoncino in tavola, tutti i giorni.

USO ERBORISTICO: Per appassionati di erboristeria tradizionale, una ricetta semplice da eseguire ed efficace nell’applicazione pratica: estratto oleoso al Capsicum. Ricetta della tradizione erboristica: “Oleolito composto al peperoncino”

**Oleolito di alloro (Laurus nobilis L.) 100 ml

**Oleolito di iperico (Hypericum perforatum L.) 20 ml

**Oleolito di peperoncino (Capsicum annuum L.) 5 ml

**Olio essenziale di Limone, Arancio dolce, Rosmarino.

Preparazione: versa gli oleoliti e l’estratto di peperoncino in un recipiente di vetro infrangibile, mettilo a bagno maria (misura le temperatura, non deve superare 40 gradi) e mescola in senso orario per 3 minuti. Aggiungi 5 gocce di ciascun olio essenziale e mescola per un altro minuto. Trasferisci la miscela in una bottiglietta di vetro scuro, etichetta e conserva al buio, lontano da fonti di calore. L’oleolito composto serve a massaggiare muscoli indolenziti, articolazioni doloranti (non in infiammazione acuta), irritazioni nervose (sciatica), tendiniti croniche (tendine di achille), mani e piedi soggetti a geloni. La miscela non è adatta ai bambini. La dose di estratto di peperoncino può essere variata, se ne aggiungi, aumenti il potere rubefacente del rimedio: attenzione, è irritante per gli occhi!

Consumare regolarmente del peperoncino è un’ottima abitudine: favorisce la digestione, migliora la circolazione sanguigna e protegge il cuore (antiossidante eccellente), ha proprietà antibiotiche ed  immunostimolanti. E’ adatto a insaporire pietanze nella dieta iposodica, dona un tocco speciale perfino ai dessert al cioccolato fondente e ai gelati.

testo Karin Mecozzi – immagini dal web

L’anima, espansione

Percorsi di Mindfulness.

L’anima, espansione. Materia, concentrazione. Trovare un equilibrio tra le due. Non soccombere alla richiesta di “badare solo al sodo”, ascoltare segnali in questo inizio anno che giungono dagli eventi. L’essere è materia, è anima e spirito – nutrire il diaframma, il dialogo tra dentro e fuori, materia e spirito.

Se avverti un richiamo all’espansione, calma interiore, meglio fare meno e sentire di più. Inutile arrancare per tenere i ritmi obbligati se forzati. Sii dolce, non smettere di essere pienamente presente nel quotidiano e parla alla tua anima.

**Sei la benvenuta, ti ascolto, mentre faccio, ti do spazio e mi affido**.

Al Monastero di Fonte Avellana

Le notti sante mi hanno lasciato un dono, tra il Corno del Catria e Fonte Avellana, mentre raccoglievo le acque per “rockwater”, una esperienza intima e indescrivibile. Vi auguro di avere trovato il vostro dono tra i due anni. Questo, il 2020, è appena iniziato, cercate il vostro monte, la vostra sorgente.

Fonte medievale “Le sette cannelle” a San Severino Marche

ARS HERBARIA, eine signierte Ausgabe als Geschenksidee für Kräuterliebhaber und solche, die es werden wollen

Suchst Du nach einem besonderen Weihnachtsgeschenk? Wer Heilpflanzen, Kräuter, Naturbetrachtungen im Jahreslauf und praktische Rezepte liebt, wird sich mit diesem Buch eine Freude bereiten!

Ich versende gezeichnete Ausgaben meines Buches “Ars herbaria, Heilpflanzen im Jahreslauf”, das Buch wurde vom Verlag am Goetheanum 2018 neu aufgelegt. Preis und Versandspesen auf Anfrage bei mir als Autorin: karin.mecozzi@gmail.com

Begründung der Jury für die Auszeichnung der Stiftung Buchkunst “Schönste deutsche Bücher 2015” 

»Das erste Durchblättern der mehr als 300 Seiten auf kräftigem Naturpapier weckt die Erwartung auf eine sachbuchgemäß systematische Darstellung des botanischen Gegenstandes. Diese Erwartung wird nun leicht irritiert, denn die Entfaltung üppiger Textsorten – farbige Zwischentexte, große Zwischenüberschriften, Merksätze, Textboxen, Zitate, Exkurse, Übungen, Tipps, Rezepte – ist man eher vom Magazindesign gewohnt. Wie bekommt man denn da den Überblick?

Auf dem Weg der Schubladisierung jedenfalls nicht. Anthroposophische Wahrnehmung ist »innerlich regsam anschauend, nicht gegenständlich fertig«. In dieser Haltung wurde eben auch das Kompendium über Heilpflanzen im Jahresverlauf gestaltet. Egal wo man reinsticht, man muss nicht fürchten, den Anschluss zu verpassen. Wie in einem großen Kräuterpark durchstreift man das Buch, lässt sich hier und da hereinziehen von einem faszinierenden Aspekt, lässt sich vielleicht auch nur gedankenversunken ablenken, verfolgt eine Spur oder sucht forschend nach Zusammenhängen. 

Das Bildkonzept ist darauf ausgerichtet, sich nicht als ein Gegenüber der Natur, sondern vor allem als Teil des Geheimnisses des Lebens zu begreifen. Die doppelseitigen Fotos, mit der Linse ganz nah am Kraut, mit hohem Schärfe-Unschärfe-Spiel, zeigen uns, dass wir es nicht bloß mit Heilmitteln zu haben, sondern mit Lebewesen, die auch ihre eigenen Zwecke haben. Das Buch und das Ergebnis seiner Gestaltung sind eine schöne Einladung zu ganzheitlicher Verbindung: »Die Pflanzen riechen den Weltraum und richten sich danach ein.«