I corsi a Fonte Avellana “Le piante sacre in erboristeria e nel paesaggio”

Monastero di Fonte Avellana, Serra Sant’Abbondio (PU)

11-12 luglio e 19-20 settembre 2020

“Le piante sacre in erboristeria e nel paesaggio”

a cura di Karin Mecozzi e Giorgio Bortolussi

“Ogni fiore è un simbolo di Dio,

ogni albero dimora di una Ninfa”

La sacralità delle piante negli antichi scaturiva dall’incontro istintivo con le piante. Trasmettevano loro un senso solenne, religioso per la natura, e le troviamo nella bibbia, nei miti, nell’arte e nelle vie di guarigione. Nei due corsi esploriamo il “sacro” nelle piante e nel paesaggio osservando, conoscendo ed estraendo erbe, fiori e foglie. Gli incontri si svolgono nel ritmo delle stagioni, con lezioni di erboristeria e momenti di contemplazione nel paesaggio di Fonte Avellana. I corsi di luglio e settembre possono essere frequentati singolarmente.

Programma in via di definizione, per informazioni e per preiscrivervi : karin.mecozzi@gmail.com – t. 349 8383231

Orari: sabato ore 10 – 19, domenica ore 9 – 16.30

ph. Histria Botanica

Relatori: Karin Mecozzi, erborista, autrice, membro attivo “Herbalists without borders” e Accademia Europea per la cultura del paesaggio PETRARCA. Giorgio Bortolussi, agricoltore, docente, segretario Sezione Marche Associazione Agricoltura Biodinamica.

“Ricucire l’involucro” – “Schutzhülle flicken”

“RICUCIRE L’INVOLUCRO” con applicazioni esterne

Viviamo in un’epoca veloce, non è semplice mantenere un sano equilibrio tra le mille attività giornaliere. Si cammina poco, si usa molto l’auto, la tecnologia digitale, diminuisce sempre più la manualità. Ne soffrono i nervi e i nostri sensi. “La velocità strappa l’anima dal corpo”, così dicono gli Indiani d’America.

Malattie cardio-circolatorie, asma, allergie, disturbi legati al sistema ritmico, abbassamento delle difese immunitarie, insonnia, depressione e iperattività, malattie degenerative sono fenomeni diffusi nel mondo civilizzato. Hanno in comune una vita scalzata dai ritmi naturali, la perdita di vicinanza alla terra. L’involucro ne risente, zone di freddo si insinuano nell’organismo dando luogo a disturbi che possono diventare malattie.

Le applicazioni esterne “ricuciono” i lembi del nostro involucro attraverso sostanze portatrici di calore, massaggi, impacchi. Sono pratiche quotidiane di salutogenesi* e nutrono, sostengono e rafforzano il nostro involucro di protezione. Accompagnano massaggi, euritmia terapeutica, fisioterapia, completano i trattamenti con rimedi erboristici e le cure farmacologiche sia naturali sia di sintesi.

Maniluvio al biancospino composto
Pratica il maniluvio due volte a settimana, tutto l’anno, sostiene cuore e nervi, previene dolori articolari e aiuta nella cervicale. In estate puoi aggiungere del rosmarino o della menta per tonificarti, in inverno un pezzetto di corteccia di cannella
3 cucchiai di fiori di biancospino (Crataegus monogyna L.)
1 cucchiaio di fiori di lavanda vera (Lavanda angustifolia Mill.)
1 cucchiaio di foglie di melissa (Melissa officinalis L.)

Nel mortaio tritura la miscela di erbe , prepara un infuso con la miscela e due litri di acqua bollente. Lascia infusione per 15 minuti, filtra e versa in una bacinella. Aggiungi acqua tiepida, la temperatura non deve superare 39 gradi. Siediti comodamente sulla sedia restando ben più alto del tavolo. Posa mani, polsi e braccia fino ai gomiti nell’acqua medicata, spalle, collo, viso restano possibilmente rilassati. Senti l’azione dell’acqua calda, ispira il profumo delle erbe, se vuoi chiudi gli occhi e riposati. Resta nell’applicazione da 5 a 10 minuti, poi asciuga con cura mani e braccia e massaggia con una lozione o un oleolito erboristico.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è armbad.jpg
(da https://kneipp.ch)

*Salutogenesi: la parola è composta da “salus”, salute, interezza, e “genesis”, cre­azione, genesi. Il sociologo e medico Aaron Antonovsky coniò il termine di salutogenesi negli anni Ottanta del secolo scorso. Nella salutogenesi la persona segue attivamente uno stile di vita che permette di mantenere un buon equilibrio corpo-anima-spirito. Il concetto di salutogenesi è fondamentale nelle medicine complementari moderne, come anche nella medicina antroposofica.

**Puoi sostituire le droghe essiccate con erbe fresche: il biancospino e le prime foglie di melissa in primavera, la lavanda in estate. Usa le seguenti quantità: una manciata di fiori e foglie di biancospino, una manciata di foglie di melissa, 10 sommità fiorite fresche di lavanda.

(Il testo è tratto da “Verde resilienza, erboristeria pratica nel cambiamento”, Natura e Cultura Editrice, Alassio, 2020. Trovi il libro nello shop dell’editore e in tutte le librerie e negozi online. Per una copia firmata dall’autrice, scrivimi una mail a karin.mecozzi@gmail.com)

Die “Schutzhülle flicken“ mit äußeren Kräuteranwendungen

Wir leben in einer sehr schnellen Zeit, und es ist nicht einfach, bei aller Geschäftigkeit ein gesundes Gleichgewicht beizubehalten. Wir laufen wenig zu Fuß, fahren viel Auto, verwenden oft digitale Hilfsmittel, arbeiten dabei immer weniger mit unseren Händen. Darunter leiden unsere Nerven und unsere Sinne. Die Indianer drückten das so aus: „Die Geschwindigkeit zerrt die Seele aus dem Körper “.

Herz-Kreislaufkrankheiten, Asthma, Allergien, funktionelle Beschwerden im rhythmischen Bereich, Abnahme der Immunkräfte, Schlaflosigkeit, Depression bzw. Hyperaktivität und Nervosität sind weitverbreitete Phänomene unserer zivilisierten Gesellschaft. Sie haben alle etwas gemeinsam: die Entfernung von den natürlichen Rhythmen und der Verlust der Nähe zur Erde. Unsere Schutzhülle leidet darunter, es schleicht sich Kälte in bestimmte Bereiche unseres Körpers, unserer Seele ein, wodurch Beschwerden bis hin zu eigentlichen Krankheiten entstehen.

Sogenannte äußeren Anwendungen, wie Massagen, Wickel, Einreibungen, Waschungen usw. helfen auch durch ihre wärmevermittelnde Substanzen, unsere Hülle wieder „zusammenzuflicken“. Sie stellen tägliche Pflegemaßnahmen dar, die alle auf dem Prinzip der Salutogenese* beruhen und unsere Schutzhülle nähren, unterstützen und kräftigen. Sie sind außerdem bestens dazu geeignet, andere Therapieformen zu unterstützen, sie ergänzen medikamentöse Verschreibungen aus der Phytotherapie, Homöopathie oder Schulmedizin.

Kräuterarmbad mit Weißdorn**
Das Armbad stärkt Herz und Nerven, beugt Gelenksschmerzen vor und hilft bei Nackensteifheit. Führe es das ganze Jahr zweimal die Woche durch, gib im Sommer etwas Rosmarin oder Minze dazu, um den Kreislauf anzukurbeln, im Winter etwas Zimt für mehr Wärme.

3 Esslöffel Weißdornblüten(Crataegus monogyna L.)
1 Eßlöffel Blüten vom Echten Lavendel (Lavanda angustifolia Mill.)
1 Eßlöffel Melissenblätter (Melissa officinalis L.)

Zerkleinere die Kräutermischung in einem Mörser und übergieße sie mit zwei Litern kochendem Wasser. Lass den Tee 15 Minuten lang ziehen, seihe ihn ab und gib ihn in eine Schüssel. Damit das Armbad nicht zu heiß wird, gib etwas lauwarmes Wasser dazu, die Temperatur sollte nicht über 39 Grad warm sein. Setz dich gemütlich hin, die Arme liegen höher als der Tisch, leg Hände und Unterarme in das duftende Kräuterwasser, entspanne Schultern, Nacken und Gesicht. Spür die Wärme, atme den Duft tief ein und wenn du magst, schließe die Augen und ruhe dich aus. Bleib 5 bis 10 Minuten lang in der Anwendung, trockne sanft Hände und Arme und reibe sie mit einer Lotion oder einem Kräuteröl ein.

*Salutogenese: aus „Salus“ (Gesundheit, Ganzheit) und „Genesis“ (Entstehung, Entwicklung). Der Arzt und Soziologe Aaron Antonovsky verwendete als Erster den Begriff der Salutogenese in den Achtzigerjahren des letzten Jahrhunderts. Salutogenese bedeutet einen Lebensstil zu pflegen, bei dem man aktiv für ein gesundes Gleichgewicht zwischen Körper, Seele und Geist sorgt. In der Komplementärmedizin ist der Begriff der Salutogenese grundsätzlich wichtig, so z.B. in der anthroposophischen Heilkunde. 

**Du kannst die getrockneten Heilkräuter auch mit frischen ersetzen: im Frühling mit frischem Weißdorn und den ersten Melissenblättern, im Sommer mit frischen Lavendelblüten. Verwende dabei je eine Handvoll Weißdorn und Melisse und 10 ganze Lavendelblütenstände.

(Der Text stammt aus dem Buch “Verde resilienza, erboristeria pratica nel cambiamento”, Natura e Cultura Editrice, Alassio, 2020. An einer erweiterten deutschsprachigen Ausgabe wird gerade gearbeitet!)

Melissa officinalis L.

Annullamento nostro Corso a Camaldoli

Con dispiacere comunichiamo che il corso di erboristeria dal titolo “Erboristeria biodinamica, piante tra officinali tra cielo e terra” con le docenti Karin Mecozzi, Erborista, e Augusta D’Andrassi, Dottore Forestale, è stato annullato per volontà dell’organizzazione.

Per i corsi di erboristeria e di osservazione del paesaggio, lezioni online e pubblicazioni, inviate una mail all’indirizzo karin.mecozzi@gmail.com oppure iscrivetevi direttamente qui alla NEWSLETTER del sito. Riceverete gli aggiornamenti su attività, corsi e libri.

Per corsi ed escursioni a cura di Augusta D’Andrassi con “Associazione culturale ELICRISO”, visitate la pagina facebook dell’associazione con tutti i verdi appuntamenti.

Vi aspettiamo con calore e auguriamo buona prosecuzione della primavera! Karin e Augusta

World Book Day 2021

23 aprile 2021 Giornata del libro e dei diritti d’autore**

Ogni libro è un viaggio, per chi lo sogna, lo medita e lo scrive, per chi lo legge, lo pesa nelle sue mani e lo sfoglia.

Jedes Buch ist eine Reise, für den, der es träumt, in sich bewegt und endich schreibt, für den, der es liest, es in seinen Händen wiegt und darin blättert.

Each book is a journey, for those who dream of it, meditate on it and write it, for those who read it, hold it in hand and leaf through it.

**World Book Day was established by the United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization (UNESCO) on April 23, 1995. This date is chosen because it is the anniversary of the death of William Shakespeare and prominent Spanish chronicler Inca Garcilaso de la Vega.

immagine in evidenza:

https://www.freepik.com/free-vector/watercolor-world-book-day-illustration_13183820.htm#page=1&query=world%20book%20day&position=34

Herbal Spring Tonic for Simplicity and Light


Recipe: Herbal Spring Elixir

By HWB Member Karin Mecozzi
(Friday feature on HWB’s blog)

Taken from my book “Verde resilienza, erboristeria pratica nel cambiamento”, Natura e Cultura Editrice, 2020.
Please read the whole text with the recipe of an energising spring tonic on:
https://www.hwbglobal.org/blog

Many thanks to Petra Socov from Herbalists without borders, for the interview, editing & graphics!

Corso “Piante sacre in erboristeria e nel paesaggio. Alberi a Fonte Avellana”

Monastero di Fonte Avellana -Serra Sant’Abbondio (PU)

22/23 maggio 2021

“Piante sacre in erboristeria e nel paesaggio. Alberi a Fonte Avellana”

Corso teorico pratico con Karin Mecozzi e Giorgio Bortolussi

Tema del corso: L’albero come archetipo e fonte di salute e forza: Fonte Avellana racchiude nelle sue foreste innumerevoli alberi, alcuni maestosi e secolari, delle vere piante sacre. Le incontriamo nel loro paesaggio, parti di un grande organismo vivente, conoscendo qualità botaniche ed erboristiche. Osserviamo le connessioni con elementi e pianeti onorando anche gli abitanti invisibili di boschi, ruscelli e praterie. Connettendoci con la stagione, vediamo come catturare le virtù delle piante sacre per il nostro benessere.

Relatori: Karin Mecozzi, erborista, autrice in diverse lingue. Membro attivo “HERBALISTS WITHOUT BORDERS”, PETRARCA Accademia Europea per la cultura del paesaggio, Internationale Fachgruppe Kräuter und Heilpflanzen am Goetheanum, CH. Giorgio Bortolussi, agricoltore ed esperto in agricoltura biodinamica, docente, segretario Sezione Marche Associazione Agricoltura Biodinamica.

Orari del corso: Sabato ore 10 – 12.30 15.00 – 18.30 Domenica ore 9 – 12.30 14.00 – 17.00 Le lezioni si svolgono all’aperto e in aula nel rispetto delle regole vigenti. Si prega di portare indumenti adatti e la disponibilità a lavorare in condivisione e in silenzio.

Iscrizioni corso: tutti i dettagli sul volantino. Nota bene: la quota del soggiorno viene saldata in sede. Per informazioni sulle camere: Foresteria di Fonte Avellana (0721 730261)

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Corso “Piante sacre in erboristeria e nel paesaggio. Alberi a Fonte Avellana”

Monastero di Fonte Avellana -Serra Sant’Abbondio (PU)

22/23 maggio 2021

“Piante sacre in erboristeria e nel paesaggio. Alberi a Fonte Avellana”

Corso teorico pratico

a cura di

 Karin Mecozzi e Giorgio Bortolussi

Orari del corso:

Sabato ore 10 – 12.30 15.00 – 18.30

Domenica ore 9 – 12.30 14.00 – 17.00

Le lezioni si svolgono all’aperto e in aula nel rispetto delle regole vigenti. Si prega di portare indumenti adatti e la disponibilità a lavorare in condivisione e in silenzio.

Tema del corso:

L’albero come archetipo e fonte di salute e forza: Fonte Avellana racchiude nelle sue foreste innumerevoli alberi, alcuni maestosi e secolari, delle vere piante sacre. Le incontriamo nel loro paesaggio, parti di un grande organismo vivente, conoscendo qualità botaniche ed erboristiche. Osserviamo le connessioni con elementi e pianeti onorando anche gli abitanti invisibili di boschi, ruscelli e praterie. Connettendoci con la stagione, vediamo come catturare le virtù delle piante sacre per il nostro benessere.

Relatori:

Karin Mecozzi, erborista, autrice in diverse lingue. Membro attivo “HERBALISTS WITHOUT BORDERS”, PETRARCA Accademia Europea per la cultura del paesaggio, Internationale Fachgruppe Kräuter und Heilpflanzen am Goetheanum, CH.

Giorgio Bortolussi, agricoltore ed esperto in agricoltura biodinamica, docente, segretario Sezione Marche Associazione Agricoltura Biodinamica.

Iscriversi al corso e prenotare il soggiorno

Per partecipare al corso e prenotare il soggiorno versare € 80,00 su IBAN IT53R0359901899050188517936 Associazione culturale THALEIA entro il 18.05.2021. Si ACCETTANO SOLO ISCRIZIONI PER MAIL a karin.mecozzi@gmail.com con copia versamento, specificando nome, indirizzo e numero di telefono. In caso di rinuncia nei 2 giorni antecedenti al corso la quota non viene rimborsata. Soggiorno in Foresteria, in pensione completa e camere singole o a due letti con bagno. Si prega di portare lenzuola e asciugamani e comunicare intolleranze alimentare. Informazioni sull’ospitalità: 0721 730261 foresteria@fonteavellana.it

Informazioni e aggiornamenti:

karin.mecozzi@gmail.com  tel & whatsapp 349 8383231

www.karinmecozzi.com www.fonteavellana.it

Corsi 2021 al Monastero di Fonte Avellana

Gli incontri al Monastero di Fonte Avellana nella stagione primaverile ed estiva si svolgeranno, come di consueto, in piccoli gruppi, con parti teoriche e pratiche in aula e lezioni, esercizi e meditazioni all’aperto.

**** Il programma è in definizione, per informazioni e preiscrizioni karin.mecozzi@gmail.com ****

22/23 maggio 2021 – “Piante sacre in erboristeria e nel paesaggio. Alberi a Fonte Avellana” con Karin Mecozzi e Giorgio Bortolussi

Osserviamo l’albero come archetipo e come fonte di salute e forza. Corso teorico pratico sul tema degli alberi a Fonte Avellana che nelle sue foreste racchiude grandi, maestosi e vecchi alberi: dal tasso secolare a frassini e faggi, dagli agrifogli a lecci e aceri, poi salici, querce e abeti, ogni pianta con il suo habitat e i suoi “ospiti”, edera, vischio, insetti e animali. Troviamo le specie nei miti, le connessioni planetarie, onorando anche gli abitanti invisibili.

24/28 luglio 2021 – “Verde resilienza. Pratiche di benessere e di lentezza” con Karin Mecozzi e Kerstin Strian

Corso esperienziale sulla resilienza nelle pratiche di salutogenesi, con ritmi tranquilli e rigeneranti, esperienze di erboristeria e di yoga, contemplazione e meditazione nella meravigliosa natura di Fonte Avellana e dintorni.

Depurazione erboristica – le 7 chiavi in primavera

Un metodo antico dell’erboristeria tradizionale per alleggerirsi e ritrovare il contatto le forze di salute è la pratica della depurazione. Depurare significa infatti alleggerire l’organismo da sostanze superflue, drenare gli organi emuntori fegato, reni, intestino, pelle, tessuto connettivo ed espellere ciò che impedisce il fluire dei processi nel nostro corpo e nel nostro sentire.

  • Il percorso di depurazione passa per erbe e rimedi specifici, pratiche erboristiche igieniche, la cura dell’alimentazione.
  • L’obiettivo è uno stato generale di benessere stimolando i processi metabolici. Si possono perdere dei chili di troppo.
  • E’ indicata per sostenere dopo o durante una cura con farmaci invasivi come i chemioterapici o gli antibiotici.
  • Un periodo di depurazione, soprattutto in primavera, è consigliato a tutte le età.

La depurazione erboristica non è una detossificazione:

La depurazione è un percorso per ripulire e alleggerire l’organismo, neutralizzare acidi nell’organismo, combattere radicali liberi (un tempo definiti “tossine”), preparare e sostenere nella ripresa

La detossificazione è una cura per eliminare sostanze tossiche (amalgame vecchie, metalli pesanti, candidosi, radioattività), valutando il consiglio del medico

Quando hai bisogno di un periodo di depurazione?

Quando è in sovraccarico, il nostro organismo dà dei “campanelli di allarme”:

  • stanchezza, mancanza di concentrazione e costanza
  • svogliatezza, cattivo umore, irritabilità e nervosismo
  • pelle del volto spenta, occhi stanchi, occhiaie, bruciore agli occhi
  • pelle molto secca o grassa
  • rughe precoci e accentuate
  • eccessiva perdita di capelli
  • cellulite
  • muscoli doloranti
  • sudore maleodorante, coaguli nel mestruo, molto muco
  • urina acida (misurare il PH per diverse mattine)
  • sfoghi, foruncoli, eczemi
  • improvvise risposte allergiche ad alimenti, polveri o pollini

La pratica della depurazione aiuta sempre a migliorare la situazione, tuttavia non sostituisce l’accertamento di eventuali malattie.

 Se i sintomi elencati sono connessi a dolori o disfunzioni persistenti rivolgiti immediatamente al tuo medico. Alla prima esperienza, non praticare la depurazione da solo, non seguire facili ricette online. Rivolgiti all’erborista, ascolta il tuo corpo nel ritmo delle stagioni, usa cibi, piante medicinali, rimedi, oli essenziali, estratti di qualità.

Le 7 chiavi della depurazione primaverile

N. 1 Le tisane depurative

Bevi tre grandi tazze di tisana depurativa ogni giorno, da adesso fino a Pasqua, scegli tra le miscele descritte oppure chiedi consiglio al tuo erborista di fiducia. Acquista sempre droghe[1] di prima qualità, conserva le miscele in recipienti di vetro al riparo dalla luce e dall’umidità. Puoi usare anche più droghe fresche, hanno un gusto meno aromatico ma altrettanto piacevole e sono ricche di vitamine, minerali e mucillagini.

Impara a raccogliere, essicca e conserva le tue preferite!

La quantità di 750 ml è sufficiente per l’intera giornata.

Tisane ad effetto depurativo[2]  

  1. Con droghe essiccate: Taraxacum officinale, tarassaco (radice), Urtica dioica, ortica (foglie), Galium aparine, caglio attaccaveste (foglie e giovani fusti), Melissa officinalis, melissa (foglie), Salvia rosmarinus, rosmarino (foglie).

Prepara così: iIn 750 ml di acqua poco calcarea fai bollire per 5 minuti 1 cucchiaio di radice di tarassaco, spegni e aggiungi una piccola presa (di ciascuna droga, precedentemente pestate nel mortaio) di ortica, caglio attaccaveste, melissa, rosmarino. Filtra dopo 10 minuti. Conserva la tisana in un thermos, bevila a tazzine entro le 17.

2. Con l’aggiunta di droghe amaro-aromatiche e mucillaginose: Centaurium erythrea, centaurea maggiore (sommità fiorite), Malva sylvestris, malva (foglie e fiori), Glechoma hederacea, edera terrestre (foglie), Melissa officinalis, melissa (foglie), Lippia citriodora, erba cedrina (foglie).

Prepara così: metti a macerare mezzo cucchiaino di centaurea maggiore e un cucchiaio di malva in 750 ml di acqua fredda per almeno 4 ore, porta ad ebollizione, spegni e aggiungi le altre droghe precedentemente pestate nel mortaio. Filtra dopo 10 minuti e bevi durante la giornata, lontano dai pasti, senza dolcificare.

3. Con erbe primaverili appena raccolte: Sambucus nigra, sambuco (fiori), Fragaria vesca, fragola (foglie), Mentha longifolia, menta selvatica  (foglie), Verbena officinalis, verbena (foglie e fiori).

Prepara così: Mescola 2 infiorescenze fresche di sambuco con una presa foglie di fragola, menta selvatica e verbena. Versa 750 ml di acqua bollente sulla miscela di droghe, ben spezzettate e lascia in infusione per 15 minuti. Filtra e conserva in un thermos per non più di 8 ore, bevi a tazzine durante la giornata.  

illustrazione Maria Elena D’Andrassi

[1] Come “droga” si intende la parte attiva della pianta medicinale, allo stato fresco o essiccato.

[2] In caso di patologie renali, calcolosi biliare o assunzione di farmaci anticoagulanti, prima di assumere le miscele descritte chiedi consiglio al tuo erborista o medico fitoterapeuta.


Parti di testo da“Verde resilienza, Erboristeria pratica nel cambiamento” Natura e Cultura Editrice 2020 – Immagine del mortaio e dei disegni nel libro di Maria Elena D’Andrassi