“Se i rami di Santa Barbara germogliano, a Natale fioriranno.”

Rami di Santa Barbara

“Se i rami di Santa Barbara germogliano, a Natale fioriranno.”
Proverbio contadino

Dietro i rami di Santa Barbara si nasconde un’antica leggenda: secondo la tradizione, Santa Barbara di Nicomedia avrebbe vissuto nel III o IV secolo in Asia Minore. Il padre non riuscì a perdonare alla figlia la conversione al cristianesimo e lei fu accusata. Mentre veniva condotta in prigione, un piccolo ramo di ciliegio rimase impigliato nella sua veste. In prigione, lei lo innaffiò con l’acqua della sua tazza e, secondo la leggenda, il ramo di ciliegio fiorì proprio il giorno in cui Barbara di Nicomedia fu giustiziata.

La tradizione della raccolta dei rami è documentata per iscritto fin dal XIII secolo. A seconda della zona e delle usanze, si utilizzano rami di ciliegio, melo, betulla, nocciolo, ippocastano, prugno e salice. Vengono recisi da alberi sani il 4 dicembre e dovrebbero fiorire entro alla vigilia di Natale. Nel frattempo le nostre case durante l’Avvento. Secondo la credenza popolare, la fioritura dei rami di Santa Barbara porta fortuna per l’anno a venire.

I rami di Santa Barbara sono anche alla base di altri oracoli della cultura popolare europea, come quelli relativi al raccolto, in cui il numero di fiori indicava l’entità del raccolto. Si trovano analogie in molte culture, per esempio con la “verga della vita”. Una forma speciale del ramo di Santa Barbara era l’usanza di allestire un “albero di Santa Barbara”, chiamato in tedesco anche “maggio di Natale”. Si utilizzavano rami interi o rami più grossi di alberi da frutto, in parte anche castagni, betulle e sorbi, che venivano riccamente decorati con noci e mele dorate. Possiamo dire che questo “albero” è un precursore dell’odierno “albero di Natale” ed è, anch’esso, ricco di significati.

Le gemme, il ciliegio sono legati al principio archetipale della Luna.

L’immagine che si cela dietro alla forza della vita che permea le piante nella stagione meno luminosa, più fredda e le porta a germogliare e fiorire, il segreto di ogni gemma e della sua potenza vegetativa è ben racchiusa in questa tradizione popolare e porta anche noi, nell’epoca moderna, a coltivare la speranza nella vita, nella sua forza e salute intrinseca, attraverso un rito con alberi e alberelli, nel magico periodo dell’Avvento. E da dove giunge la forza? Dalla Terra, anzi, da sotto terra, infatti Santa Barbara è patrona, ad esempio, dei minatori che trascorrono i loro giorni nella notte, nel grembo della terra estraendo metalli e minerali. Le forze della vita sorgono da ciò che non comprendiamo spesso con la mente razionale ma sperimentiamo nel sentire e nel nostro procedere istintivo.

Tagliare i rami di Santa Barbara e curarli durante l’Avvento
Si scelgono rami con molti germogli spessi e rigonfi, che dovrebbero avere il maggior numero possibile di gemme e essere tagliati in modo netto con forbici affilate. Poi vengono messi in un vaso in un luogo luminoso ma non troppo assolato, con acqua a temperatura normale. Si cambia l’acqua ogni tre o quattro giorni. Buona Santa Barbara a te, lettrice e lettore!

Un ciliegio in una frazioncina dell’Alto Maceratese, in Appennino, cresce proprio sopra una fonte nota. Il ciliegio ama l’acqua……