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CORSO DI ERBORISTERIA PRATICA E STAGIONALE “Respirare in autunno”

Domenica 23 ottobre 2022  ore 14.30 – 18.00 C.E.A.“Valle dei Grilli e Valle dell’Elce” Gagliole

“RESPIRARE IN AUTUNNO”

CORSO DI ERBORISTERIA PRATICA E STAGIONALE

Un corso di base dedicato alle erbe officinali e all’erboristeria classica, rivolto ad adulti e ragazzi (+14). Argomenti del corso:

  • Principi di erboristeria stagionale, erbe e rimedi per le difese naturali
  • “Prepariamo ad arte le tisane”: Laboratorio di tisaneria

Con clima favorevole si osservano e raccolgono specie tipiche del luogo.

Sede del corso CEA “Valle dei Grilli e Valle dell’Elce”, Via Casetre 19 Gagliole (MC)

Relatrice: Erborista Karin Mecozzi, autrice, esperta di piante medicinali spontanee e coltivatrice, ricercatrice in antropologia del paesaggio.

Iscrizione ESCLUSIVAMENTE PER MAIL entro venerdì 21.10.2022. Inviare mail a karin.mecozzi@gmail.com con nome partecipante e indirizzo, allegando copia versamento del contributo. -> a breve sul volantino le modalità di iscrizione!

Contributo: € 25 (include i materiali erboristici del corso)

Informazioni

karin.mecozzi@gmail.com – 349 8383231 (solo whatsapp) – www.karinmecozzi.com

In collaborazione con: Associazione culturale Thaleia – Fondazione Oppelide

Anniversario …fiorito, con Helichrysum italicum

1992-2022
Trent’anni di raccolte spontanee di elicriso. Nel 1996 scrissi la relazione finale su questa Asteracea dai capolini colore zolfo per il diploma di erborista a Urbino. Non ho quasi mai saltato di raccogliere, sufficiente per oleolito, un po’ di essiccato, tintura madre….per uso famigliare, poi su richiesta, perché è una pianta medicinale potente. Poi le distillazioni, lo stupore quando vedi quella pellicola giallina sopra l’idrolato. Emozione pura!

Quest’anno nuove ricette per estratti, sempre dalla tradizione delle Semplici. Vi va di seguire con me questa avventura?

Il fiore dei popoli nomadi, delle transumanze. Migra, radica, esplode nei fiori tubulari tenendo stretta l’essenza.
Helichrysum italicum (Roth) G.Don
Immortelle

elicriso, fiori non maturi

Il Cerchio dei 4 Elementi

Corso di erboristeria e osservazione del paesaggio

Mercoledì 27 – Venerdì 29 luglio 2022                        Monastero di Fonte Avellana (PU)                 

Radice, Foglia, Fiore e Frutto,

tra spazio e tempo la pianta si manifesta secondo quattro principi universali,

Terra, Acqua, Aria, Fuoco

Alla base di una comprensione integrale delle piante troviamo quattro “radici”, gli elementi Terra, Acqua, Aria (Luce) e Fuoco (Calore). Invitano all’esperienza diretta, ad osservarne le qualità fino a giungere ad aspetti nuovi e insieme antichi. Dall’appassionante storia degli elementi a vie di conoscenza innovative, apriamo il grande libro della natura per una Erboristeria vivente.

Il corso è aperto a tutti, le lezioni sono teoriche e pratiche, strumenti di lavoro sono l’esperienza ampliata e l’osservazione di piante e paesaggio, la fitopreparazione, l’arte e il dialogo.

Temi del corso: Gli elementi come archetipi nella natura e nella storia dell’uomo

Leggere gli elementi nelle piante: osservazione delle piante e del paesaggio a Fonte Avellana I e II

Teoria e pratica dell’erboristeria stagionale e tradizionale

Gli elementi nel calendario biodinamico delle semine e in agricoltura

“Un giardino botanico a cielo aperto”, piante, paesaggi e personaggi del Monte Catria

A breve le modalità d’iscrizione e il volantino ………………

Valeriana officinalis L. e il forte linguaggio dell’arte

Siamo quasi a metà di questo anno 2022, a giugno mi fermo sempre un attimo per guardarmi indietro e avanti. Cosa ha germinato, come semi? Cosa ha fiorito? Intravedo fruttti e semi?

Le radici…. ….in questo caso di Valeriana officinalis L., le ho potute “sotterrare” alla maniera di Ars herbaria, come erborista, in un incontro stimolante. Quando sarà possibile pubblicherò immagini e accennerò a questo processo, ispirato dal mio primo libro sulle piante officinali.

In questi giorni Elisa Strinna, artista italiana, nel team di Jimmy Durham, espone due opere a Kassel, all’edizione 2022 di Documenta, una delle quali ha come tema proprio la “nostra” valeriana.

Erboristeria & paesaggio a Fonte Avellana – luglio 2022

Rigenerazione, Natura, Erboristeria con le giornate “Il Cerchio degli Elementi” con Erborista Karin Mecozzi.

Link all’evento sul sito di Fonte Avellana: https://lnkd.in/dp3zpca4

Stiamo organizzando un percorso estivo attraverso i 4 elementi come “non-corso”, con parti dedicate a lezioni di erboristeria, passeggiate, riposo e rigenerazione attraverso l’osservazione di piante e paesaggio, arte erboristica e incontri con persone che racconteranno esperienze di natura e sostenibilità. Il percorso è aperto a tutti, per sperimentare piante medicinali e paesaggio nel silenzio dell’Appennino marchigiano, nello splendido monastero di Fonte Avellana (PU).

Programma in elaborazione, per informazioni: karin.mecozzi@gmail.com

2021 IN A REVIEW: Herbalists without borders

HERBALISTS WITHOUT BORDERS – Recap and Program Review2021, please read the pdf report on https://www.hwbglobal.org/blog/2021-recap-and-year-in-review

I joined the association a few month before being envolved in the disasters of the earthquakes in Italy 2016/18. Living in the seismic crater I founded the first Chapter HWB Italy called “Central Apennines”.
Since then I organized many free courses, consultations and herbal shipments for #herbalistswithoutborders in our region, Marche, Italy.

Feel free to contact me for informations in Central Italy at karin.mecozzi@gmail.com


#herbalistswithoutborders #healthjustice #disasterrelief #erboristisenzafrontiere #erboristeriadicomunità

Down to the Ground – Green Medicine for the People!

Nell’articolo l’intervista a AGRICULTURAL AND RURAL CONVENTION “ARC 2020”, in cui parlo di Erboristeria senza frontiere, raccolta piante selvatiche, cultura erboristica, agricoltura biodinamica e paesaggio. Un movimento europeo per promuovere le pratiche sostenibili di agricoltura e salute, sono veramente grata di aver collaborato! Oltre il buio, luminose cose stanne nascendo, in Europa e nel mondo e come erborista ne faccio parte per tradizione.

La filosofia rispecchia la sua visione olistica del paesaggio in generale, che lei vede come più della somma delle sue parti: “Da un lato è importante considerare la conoscenza ecologica, scientifica, naturale – naturalmente, bisogna conoscere il terreno, la terra, le piante e così via. Ma dall’altro lato, è più olistico e creativo. Il paesaggio non è solo natura. Le persone lo cambiano senza pensare o guardare, anche solo raccogliendo una pianta. È importante che ognuno riconosca il proprio contributo personale al paesaggio”.

Karin è stata ispirata in giovane età da una nonna che camminava per la natura raccogliendo piante selvatiche e trasformandole in rimedi erboristici e infusi. A 16 anni ha visitato una fattoria biodinamica e si è innamorata sia della coltivazione che della filosofia: “Sapevo che l’agricoltura era meravigliosa, e ho trovato il metodo biodinamico molto affascinante – fare le preparazioni, camminare nei campi, guardare le stelle e la luna. Era così naturale per me”.

Seguì uno studio per tutta la vita della tradizione vegetale, compreso l’uso delle erbe.

Curare le persone risulta frustrante a causa delle leggi italiane contro l’erboristeria; Karin si concentra invece sull’educazione: scrive libri, organizza workshop e passeggiate locali di foraggiamento. Rimane ispirata da HWB e dal lavoro che fanno in tutto il mondo. “Mi piace il modo in cui gestiscono le situazioni estreme”, dice; “È davvero incredibile quello che fanno negli Stati Uniti, in Australia, in Africa – è così bello per un’erborista sapere che ovunque nel mondo ci sono persone che lavorano con le piante”.

Karin crede che tutti, agiati o meno, possano trarre beneficio da una migliore comprensione delle loro piante locali e del loro ambiente. È collegata con Petrarca, l’Accademia Europea per la Cultura del Paesaggio (www.petrarca.info), che lavora in modo olistico per migliorare le aziende agricole e l’uso del territorio in tutta Europa. Il processo implica considerare l’insieme – l'”organismo” dell’azienda agricola: i sistemi separati combinati che creano, ancora una volta, qualcosa di più grande della somma delle sue parti. I membri forniscono le loro prospettive uniche su un paesaggio: Karin considera la terra da un punto di vista erboristico, mentre altri potrebbero considerare la sua storia, l’ecologia, il patrimonio culturale o altri fattori.

Cerchiamo di scoprire qual è “l’insieme” di questo luogo”, spiega; “Ognuno lavora come individuo per fornire opinioni o impressioni. Dopo alcuni giorni ci riuniamo e molto lentamente cresce l’immaginazione della totalità che è la stessa per tutti, anche se le differenze rimangono”. Queste impressioni convergenti sono usate per formare piani per il futuro sano della terra. È un approccio di grande successo, dice.

Lavorare in diversi paesaggi e paesi soddisfa anche il desiderio di solidificare le connessioni paneuropee. “È importante che i paesi in Europa parlino insieme”, dice; “Non sappiamo cosa succede negli altri paesi. È anche psicologicamente importante, per la solidarietà”.

L’intervista è su: https://www.arc2020.eu/down-to-the-ground-green-medicine-for-the-people/?fbclid=IwAR2PDAfrLR8A47ogoBgNkbP8BgEP5amxz3yKAlLsOgWF25kZrC0HE5Rx1Lg

Für Karin Mecozzi, eine weitere Ausbilderin von Herbalists Without Borders/HWB (Kräuterfreunde ohne Grenzen), ist die Nahrungssuche ein wesentlicher Ansatz. Sie lebt in den ländlichen Regionen der Marken in Italien und schätzt den natürlichen Reichtum und die Kraft der einheimischen Wildpflanzen: “Sie sind sehr stark, weil sie sich in der wilden Landschaft befinden, die voller Kräfte ist – die Sonne, die Erde, alle Kräfte der Landschaft selbst wirken.”

Beim Anbau von Kräutern versucht Karin Mecozzi, die Bedingungen in der freien Natur so weit wie möglich nachzubilden, indem sie die Biodynamik praktiziert: “Mit dieser Methode kann man die Situation in der freien Natur nachahmen. Man kann der Pflanze das Beste geben – vom Boden, von der chemischen Seite, aber auch einen subtilen, sehr feinen Teil.”

Diese Philosophie spiegelt ihre ganzheitliche Sicht auf die Landschaft wider, die für sie mehr ist als die Summe ihrer Teile: “Einerseits ist es wichtig, das ökologische, wissenschaftliche, natürliche Wissen zu berücksichtigen – natürlich muss man den Boden, die Erde, die Pflanzen und so weiter kennen. Aber auf der anderen Seite ist es ganzheitlicher und kreativer. Landschaft ist nicht nur Natur. Der Mensch verändert sie, ohne nachzudenken oder hinzuschauen, selbst wenn er nur eine Pflanze in die Hand nimmt. Es ist wichtig, dass jeder seinen persönlichen Beitrag zur Landschaft erkennt”.

Karin wurde schon in jungen Jahren von ihrer Großmutter inspiriert, die in der Natur wilde Pflanzen pflückte und daraus Heilkräuter und Gebräu herstellte. Mit 16 Jahren besuchte sie einen biodynamischen Betrieb und verliebte sich sowohl in den Anbau als auch in die Philosophie: “Ich wusste, dass Landwirtschaft etwas Wunderbares ist, und ich fand die biodynamische Methode sehr faszinierend – die Vorbereitungen zu treffen, über die Felder zu gehen, die Sterne und den Mond zu beobachten. Es war so natürlich für mich.”

Es folgte ein lebenslanges Studium der Pflanzenkunde einschließlich der Verwendung von Kräutern.

Die Behandlung von Menschen ist aufgrund der italienischen Gesetze gegen die Kräutermedizin frustrierend schwierig; stattdessen konzentriert sie sich auf Aufklärung: Sie schreibt Bücher, veranstaltet Workshops und unternimmt Wanderungen zur Nahrungssuche in der Umgebung. Sie ist nach wie vor inspiriert von HWB und der Arbeit, die diese Organisation auf der ganzen Welt leistet. “Ich finde es toll, wie sie mit Extremsituationen umgehen”, sagt sie. “Es ist wirklich erstaunlich, was sie in den USA, Australien und Afrika tun – es ist so gut, als Kräuterkundige zu wissen, dass es überall auf der Welt Menschen gibt, die mit Pflanzen arbeiten.”

Karin ist der Meinung, dass jeder, egal ob er sich wohlfühlt oder nicht, von einem besseren Verständnis seiner lokalen Pflanzen und seiner Umwelt profitieren kann. Sie ist mit Petrarca, der Europäischen Akademie für Landschaftskultur, verbunden, die ganzheitlich an der Verbesserung der landwirtschaftlichen Betriebe und der Landnutzung in ganz Europa arbeitet. Dabei geht es um die Betrachtung des Ganzen – des “Organismus” des Bauernhofs: die einzelnen Systeme, die zusammen etwas schaffen, das größer ist als die Summe seiner Teile. Die Mitglieder bringen ihre einzigartigen Perspektiven auf eine Landschaft ein: Karin betrachtet das Land aus der Sicht eines Kräuterspezialisten, während andere die Geschichte, die Ökologie, das kulturelle Erbe oder andere Faktoren berücksichtigen.

“Wir versuchen herauszufinden, was das ‘Ganze’ dieses Ortes ist”, erklärt sie. “Jeder arbeitet als Einzelner und gibt seine Meinung oder seine Eindrücke ab. Nach ein paar Tagen kommen wir zusammen, und ganz langsam entsteht eine Vorstellung von der Ganzheit, die für alle gleich ist, auch wenn die Unterschiede bestehen bleiben.” Aus diesen übereinstimmenden Eindrücken werden Pläne für eine gesunde Zukunft des Landes entwickelt. Das ist ein sehr erfolgreicher Ansatz, sagt sie.

Die Arbeit in verschiedenen Landschaften und Ländern entspricht auch dem Wunsch, die gesamteuropäischen Verbindungen zu festigen. “Es ist wichtig, dass die Länder in Europa miteinander reden”, sagt sie, “wir wissen nicht, was in anderen Ländern passiert. Es ist auch psychologisch wichtig, für die Solidarität”.

Interview auf: https://www.arc2020.eu/down-to-the-ground-green-medicine-for-the-people/?fbclid=IwAR2PDAfrLR8A47ogoBgNkbP8BgEP5amxz3yKAlLsOgWF25kZrC0HE5Rx1Lg

A fascinating healing plant from the druidic tradition: Mistletoe (Viscum album L.)

Widespread throughout Europe and especially in France where it is still part of the official pharmacopoeia, the Viscum (Viscum album) is an evergreen shrub with a characteristic globular shape that grows as a semi-parasite on apple trees, maples, birches, elms, poplars, firs and, rarely, on oaks. Due to their stickiness, seeds scattered by birds and wind stick to the bark of host trees. They form small, strong rhizomes that penetrate the bark of the trees and extract the necessary nutrients. Germination cannot occur in the soil. Current botanical research is studying the interaction between mistletoe and the host plant. It appears that substances produced by the shrub positively affect the health of the host.

The central stem of mistletoe is lignified, and the branches remain green and elastic, forming a straight, concentric angular pattern. The leathery, oblong leaves face upward and outward. Flowering takes place in spring and it is not showy, fruits ripen between November and December and contain a single seed wrapped by whitish and sticky mucilage. Besides viscotoxins, the plant also contains acetylcholine, flavonoids and polysaccharides.

Mistletoe is one of the most mysterious and fascinating medicinal plants, pagan symbol of lightning. From Homer to Virgil, from Pliny to Celtic mythology and Druidic tradition, ancient legends and myths of heroes tell of its magical powers. Particularly beautiful is the myth of Baldur, immortal son of Odin and Freia. He was mortally pierced by a branch of mistletoe, the only plant that does not belong to the earthly plant world!

VISCUM ALBUM, fructi (web/m.peuckert)

In the constellation of Sagittarius, between Christmas and New Year’s Day, druids used to collect mistletoe to cure the ills of body and spirit. According to the Central European folk tradition, mistletoe sprigs were used to find water veins and hidden treasures, to protect houses and stables from evil presences.

We can therefore imagine that popular medicine in the past used mistletoe decoctions to cure a wide variety of ailments, from gout to epilepsy, from bubonic plague to ulcerous wounds. According to modern phytotherapy, mistletoe is one of the vagotonic agents and is indicated both in the treatment of arthritis, tendinitis, neuralgia and dermatitis, and for psychological disorders such as depression due to adaptation or fatigue. It has been shown that homeopathic dilutions of mistletoe help to better withstand the excess of stimuli to which we are exposed in the modern frenzy.

Please consider that Mistletoe extracts should be used internally only on the advice of an experienced phytotherapist, as the plant can be toxic in its various parts.

Great naturopaths of the past as Kneipp and Weidinger recommended maniluviums and foot baths infused with leaves and branches to complete the treatment of the circulatory system, to strengthen the heart.

In rheumatic diseases bathes with mistletoes extracts such as teas or fluid extracts and also salves are very helpful.  

Rudolf Steiner’s intuition about the antitumor and immunostimulating action of mistletoe is, as often, unprecedented. In the twenties of the last century, together with Ita Wegmann, he started the research, preparation and testing of new anthroposophical drugs based on mistletoe.

Those who wish to deepen their knowledge of the plant according to the criteria of anthroposophical research should consult the third volume of Wilhem Pelikan („Heilpflanzenkunde“ Verlag am Goetheanum, CH Dornach), which contains an accurate and complete description of its habitat. Striking aspects such as the so-called “anti-rhythmicity” (it bears fruit in winter), the extraordinary vegetative quality (it contains abundant chlorophyll in all plant parts) and the location (germination only on host trees). Research on mistletoe is in full swing in many European and foreign centers and clinics.

Karin Mecozzi HWB: Chapter “Central Apennines” San Severino Marche, Italy,

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K. Mecozzi