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Prevenire il “blues autunnale” con la macchia mediterranea

Nelle mie escursioni in Appennino, nella Alta Valle del Potenza, incontro quotidianamente piante che parlano del crocevia botanico ed ecologico in cui ho la fortuna di abitare. Lungo i nostri monti il Mitteleuropa e il Mediterraneo si alternano sui versanti cosiddetti invernali ed estivi.

Oggi, in un’area rivolta a sud-ovest, ho raccolto foglie di terebinto, Pistacia terebinthus L., Anacardiaceae, alberello tipico della macchia mediterranea, verde lucido, intensamente aromatico e antichissimo rimedio tradizionale, dalle interessanti ricerche moderne sull’olio essenziale.

Aspetto la maturazione dei semi per completare la mia estrazione. Sarà pronta in autunno, quando serviranno i primi rimedi per fortificare l’apparato respiratorio, stimolare la digestione attraverso aromi e tonificare la sfera sessuale, prima del probabile “blues” di novembre.

Per leggere un’accurata descrizione della pianta: https://www.floraitaliae.actaplantarum.org/viewtopic.php?t=22885

Thymus vulgaris L.

Il timo, della famiglia delle Lamiaceae, è un piccolo suffrutice dai fusti eretti e legnosi con foglie ovali punteggiate di ghiandole e ricoperte di peluria sul lato inferiore e fiori a spicastro rosei o bianchi. Proviene dall’area mediterranea ed è diffuso in tutti i paesi dell’Europa meridionale e dell’Asia minore. In Italia è spontaneo sulle coste tirreniche. (…)

Nel suo aspetto il piccolo arbusto di timo esprime concentrazione e tenacia. E’ ben radicato nel terreno, cresce anche su terreni magri, non teme il gelo e resiste alle estati secche del meridione. I rami si estendono verso la periferia, formano un angolo quasi retto e si dirigono verso l’alto cercando la luce. Se abbiamo l’occasione di osservare la fioritura di una coltivazione di timo, le piante dalle foglie verde cupo appaiono come ricoperte di neve. Gli arbusti sono visitati da api e farfalle, attirate dal profumo intenso.

ph.
wikipedia

L’olio essenziale contenuto nelle foglie al 2-3% si sprigiona con il caldo o strofinando foglie e fiori ed ha proprietà antisettiche, antibatteriche e antivirali. Secondo Gattefossé, un grande ricercatore di aromaterapia del Novecento, l’essenza di timo rosso fornisce un valido antibiotico e antifungino. L’essenza di timo bianco è meno aggressiva, tuttavia occorre limitare l’uso dell’essenza in gravidanza e in caso di allergie perché, come anche l’olio essenziale di timo rosso, può causare reazioni cutanee.

Per percepire il vigore e la forza del timo, si può inalare l’essenza “a secco”, su un fazzoletto di lino: all’olfatto l’olio essenziale risulta innanzi tutto pungente, poi sprigiona l’azione balsamica e infine rilascia una note dolce che ricorda la rosa rossa.

L’intera pianta è ricca di tannini, flavonoidi e triterpeni e viene usata in fitoterapia peraumentare le difese immunitarie, nell’anemia, contro le affezioni all’apparato respiratorio e come disinfettante intestinale. Si usano i rametti fioriti, raccolti tra maggio e luglio in giorni di Luce/Aria intorno alla Luna nuova. Per l’infuso si versano 500 ml di acqua bollente su 1 cucchiaio di foglie e fiori e si lascia in infusione per 15 minuti.

ph.bioimis.it

Il timo aiuta a superare periodi di astenia (il nome proviene dal greco antico e significa coraggio). Si prepara un infuso concentrato (100g in 1 l di acqua), si aggiunge all’acqua della vasca (37°C) e si resta immersi non più di 10 minuti inspirando profondamente i vapori benefici.

Da millenni il timo viene usato come pianta aromatica in cucina per il suo sapore caldo. Favorisce la digestione dei grassi ed è utilizzato per aromatizzare cibi a base di carne, legumi, cereali e il classico sugo di pomodoro. Si raccomanda di conservare i rametti di timo interi prelevando le foglie essiccate solo al momento dell’impiego. In questo maniera il timo essiccato conserva il suo aroma per molto tempo.

(Da “Ars herbaria, piante medicinali nel respiro dell’anno” Editrice Natura e Cultura, Alassio. Seconda edizione programmata!)

Selvatiche & salutari: Erbe dell’Alta Valle del Potenza

Incontri di erboristeria pratica

PIORACO:

SABATO 4 – 11  – 24 AGOSTO 2019 ore 9.30 – 11.30

Partenza da Ufficio Turistico, Largo G. Leopardi 2, 62025 Pioraco (MC). Possibilità di pranzare nelle strutture ricettive di zona.

Con il patrocinio Comune di Pioraco (MC)

FIUMINATA:

SABATO 17 AGOSTO 2019 ore 17 – 19

Az. Agricola Federici Sergio, loc. Pontile, 62025 Fiuminata (MC). Possibilità di cenare alla tradizionale Festa del Dolce con fuochi d’artificio a Castello di Fiuminata.

Con il patrocinio PRO LOCO Fiuminata (MC)

 Argomenti:

  • Erboristeria pratica: piante alimentari, aromatiche, medicinali nel ritmo delle stagioni (specie estive)
  • La “segnatura” dell’Acqua: alberi ed erbe del fiume Potenza
  • Piante officinali in azienda: laboratorio sensoriale su specie coltivate
  • Lungo il Sentiero di San Francesco: il “pronto soccorso” erboristico in cammino

Lezioni a cura di Karin Mecozzi, erborista. Autrice, esperta in naturopatia e osservazione di piante e paesaggio. Tiene corsi e consulenze in Italia e all’estero. www.karinmecozzi.com

Durata: ore 2

Le lezioni si svolgono in luoghi di facile accesso, sono adatte per adulti e ragazzi dagli 8 anni. In caso di maltempo gli incontro vengono rinviati a data da destinarsi. Si prega di portare cappello, borraccia, cestino, quaderno, matite colorate.

Modalità di partecipazione:

Costo 15 € (ragazzi 8-12 €5)

PRENOTAZIONE (OBBLIGATORIA ENTRO VENERDI’ POMERIGGIO)

Prenotazione per PIORACO: Karin Mecozzi Solo Whatsapp 349 8383231 – fb/messenger: Pioraco il paese dell’acqua e della carta 

Prenotazione per FIUMINATA: Karin Mecozzi Solo Whatsapp 349 8383231 – fb: AMICI della PROLOCO FIUMINATA 334 8076951 (Sebastiano Grandoni)

Info e aggiornamenti:

fb: L’angolo di GEA t. 349 8383231

fb: Pioraco il paese dell’acqua e della carta – fb: AMICI della PROLOCO FIUMINATA

Corso “Erboristeria all’equinozio”

21 – 22 settembre 2019

“All’equinozio autunnale è ora di sistemare i raccolti estivi, raccogliere le “erbe per i draghi” e allestire una dispensa officinale contisane ed estratti per il cambio di stagione.”

Corso teorico pratico:Erboristeria all’equinozio, creare con le mani e i sensi”

con Karin Mecozzi, erboristaAnna Colangelo, insegnante e la partecipazione di Dr. Danilo Bianchini

Orari delle giornate:

Sabato 21.09.2019: 10 – 12.30 / 15 – 18.30 / 20.45 – 22.00   Domenica 22.09.2019: 9 – 12.30 / 15 – 16.30

Temi del corso:

*Erboristeria stagionale e quotidiana: la “dispensa officinale” per l’autunno

*Osservazione attiva di piante e paesaggio a Fonte Avellana

*Medicina complementare: omeosiniatria e costituzioni omeopatiche

*Creare con le mani e i sensi:

  • “Erbe per draghi”: piante e rimedi che fortificano tutta la famiglia
  • creare un piccolo ricettario erboristico con la carta fatta a mano

Relatori:

Karin Mecozzi, erborista, autrice. Esperta qualificata in fitoterapia, bioterapie e naturopatia, membro attivo di “Accademia Europea per la cultura del paesaggio PETRARCA” e “HERBALISTS WITHOUT BORDERS”.

Anna Colangelo, apprende l’antica tradizione dei mastri cartai a Fabriano dove si diploma all’Istituto d’arte. Laurea in lettere e beni culturali a Urbino, insegnante secondo la pedagogia Waldorf.

Con la partecipazione di: Dr. Danilo Bianchini, medico chirurgo, laureato presso Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, specializzato in agopuntura, omeopatia e fitoterapia.

Iscriversi al corso

Info e aggiornamenti: karin.mecozzi@aruba.it

www.karinmecozzi.com www.petrarca.info – www.fonteavellana.it

FB: L’angolo di GEA

in collaborazione con Accademia Europea per la cultura del paesaggio PETRARCA – HERBALISTS WITHOUT BORDERS – Italian Chapter Central Apennines

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Accademia Eur. per la cultura del paesaggio PETRARCA: nuova presentazione

Accademia Eur. per la cultura del paesaggio PETRARCA: nuova presentazione per ora in tedesco. A breve anche la versione in inglese e il nuovo sito con la presentazione dei membri di consiglio e membri attivi, le iniziative e i corsi “on demand” in Europa.

Per informazioni in Italia: karin.mecozzi@aruba.it

“ARS HERBARIA” prossimo incontro 8 giugno 2019

Sabato 8 giugno ore 14.30 a L’Angolo di Gea, San Severino Marche MC

Continuano gli incontri di erboristeria pratica e stagionale, osservazione ritmica di piante e paesaggio a San Severino Marche. Sabato 8 giugno, alle ore 14.30 prossima lezione aperta a tutti gli interessati.

Informazioni: Karin Mecozzi, karin.mecozzi@aruba.it – t. 349 8383231

Al profumo di LAVANDA

pensieri su una delle piante officinali più apprezzate –

Avete mai provato a strofinare tra le mani una spighetta di lavanda in piena estate? Sotto il sole cocente, l’intera pianta emana una fragranza leggera, frizzante, dall’effetto rinfrescante immediato. Le numerose specie di lavanda (L. vera o angustifolia, spicata, i molti ibridi) fanno parte delle Lamiaceae. Per distillazione dei fiori si ottiene un olio essenziale atossico, considerato uno dei più versatili al mondo: non solo tonificante e rasserenante, è anche carminativo, deodorante, insetticida e vulnerario. Ogni specie ha delle qualità particolari, per la composizione del’olio essenziale (composti chimici, chemiotipi).


Un modo per catturare il profumo della lavanda quando fiorisce in giardino, è una preparazione veloce di saponette per tutta la famiglia:

Scaldate a bagnomaria 100 g di sapone di Marsiglia grattugiato finemente con 2 cucchiai di olio di oliva o di cocco, 2 cucchiai di lavanda essiccata triturata in polvere e 30 gocce di olio essenziale di lavanda ibrida. Impastate con le mani, formando delle palline. Le saponette si conservano a lungo avvolti di carta velina, sono un bel presente e comode per i weekend estivi.

Ricordate: ogni olio essenziale, ogni idrolato, sono tutte preparazioni erboristiche dall’indubbia azione sul nostro benessere e umore. Diffidate dunque da prodotti di sintesi di scarsa qualità. In Italia, in molte regioni si coltivano specie di lavanda e vale la pena cercare produttori locali, compententi e professionali e erboristerie specializzate. Le preprazioni a base di lavanda che sia ibrida o officinale, come un buon sapone, dell’olio essenziale puro e l’idrolato, l’oleolito e l’estratto alcolico, il fiore essiccato come droga e decorazione, accompagneranno la vostra estate con la sua inconfondibile e speziata armonia.

Foto e post: Karin Mecozzi, Letizia Bolognesi

Trollius europeus L.

Il Botton d’oro, dai nostri prati primaverili

author Sehlax/wikipedia

Il “botton d’oro” è una ranuncolacea robusta e rigogliosa, che cresce nei prati e sui pascoli umidi, in ambiente submontano e montano. Apre i primi boccioli in aprile e continua a fiorire fino a settembre. Amato dai bambini per il suo aspetto, nelle Alpi viene chiamato volgarmente “fior di burro”.

Come altre specie della famiglia delle Ranuncolaceae, nella raccolta del botton d’oro possono comparire delle lievi irritazioni alle mani, a causa di sostanze contenute nella parte verde. La sua tossicità non lo rende più una pianta medicinale (un tempo si usava come lassativo, ma sconsigliamo il suo utilizzo ponderale). E’ usato invece in omeopatia: il succo viene adeguatamente diluito e dinamizzato e, sotto forma di “globuli” o gocce, è consigliato da medici omeopati nei disturbi della pelle e nevralgie.

In natura, il botton d’oro, un tempo era molto diffuso. Purtroppo oggi è diventato una pianta rara, protetta in alcuni paesi d’Europa.

Von I, Rosenzweig, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4139791

Lo possiamo osservare nei suoi habitat preferiti, i prati umidi, vicino ai ruscelli e alle piccole sorgenti di montagna, nei pascoli paludosi di montagna, ai margini delle torbiere di alta quota. Vedremo che le mucche evitano di mangiarlo, sanno che sarebbe irritante, tuttavia lo “concimano” e lui cresce rigoglioso nella luce splendente dei paesaggi montani. Le specie da giardino appositamente selezionate, decorano aiuole e bordure e sono facili da coltivare: sono gialle o anche variopinte, con le corolle piene o doppie.

Un bel mazzo di botton d’oro coltivate, sulla tavola primaverile, crea la giusta atmosfera nelle feste di maggio. Serviamo i nostri cibi preferiti con le erbe spontanee del periodo – insalate di fiori e misticanza, frittatine con gli asparagi selvatici, erbe ripassate, le prime fragole, lo sciroppo di sambuto appena fatto – buon maggio, buona primavera, felici raccolte e osservazioni da me e dal botton d’oro!

Corso “La via naturale, erboristeria e osservazione del paesaggio”

Corso teorico pratico a cura di Karin Mecozzi, Augusta D’Andrassi. A breve, aggiornamenti sul programma definitivo, modalità di iscrizione e costi. Sede del corso “Auditorium Belvedere” a Sassotetto, Sarnano MC

“L’argento diventa oro, a luglio l’essenza delle piante è pronta per essere colta.”Incontro teorico pratico sull’erboristeria come via naturale al benessere, l’osservazione di piante e paesaggio, la salutogenesi con erbe ed estratti. Tenuto da due professioniste appassionate di flora appenninica, il corso avrà come temi: l’erboristeria come arte e conoscenza  –  osservazione ampliata di piante e paesaggio – estate: erbe & estrazioni – autoproduzione in sicurezza –  oleoliti e oli essenziali in cosmesi.

Corso aperto a tutti gli interessati, max. 30 partecipanti. Si consigliano abbigliamento, scarpe da trekking, cestino; portare recipiente di vetro sterile, piccolo tagliere, coltello per il laboratorio pratico.   

Tengono il corso:

Karin Mecozzi, erborista, consulente naturopata, docente e raccoglitrice, autrice di libri e articoli in tre lingue. Formazione in osservazione del paesaggio, botanica e agricoltura biodinamica, vive a San Severino Marche (MC).

Augusta D’Andrassi, dottore forestale, guida naturalistica con accreditamento AIGAE e interprete ambientale nel Parco Nazionale del Circeo, formazione in fitoterapia, insegna chimica applicata alla cosmesi e cosmetologia, vive a San Felice al Circeo (LT).